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Ing. Sabino Catucci
Ricercatore
| | | | Ing. Sabino Catucci | | Ricercatore | | Sabino Catucci è nato a Bologna (BO)
l’11/10/1979. Nel 2005 ha conseguito la Laurea in Ingegneria
Elettronica (comunicazioni elettriche) all’Università di Bologna (BO),
Italia. Titolo della tesi: “Pianificazione di sistemi televisivi
digitali per ricevitori mobili (DVB-H) in ambiente urbano reale”,
realizzata in collaborazione con le Fondazioni Guglielmo Marconi e Ugo
Bordoni presso Villa Griffone a Pontecchio Marconi (BO). Da Febbraio
2006 a Maggio 2008 ha sviluppato il progetto INFOSTAZIONI (annunci
automatici al pubblico, audio e video) per le stazioni ferroviarie
italiane in collaborazione con la società TSF – TELE SISTEMI FERROVIARI
S.p.a., sede di Bologna. Da Giugno ad Ottobre 2008 ha lavorato presso
Datalogic Scanning sita a Lippo di Calderara di Reno – BO, come
ingegnere di prodotto. L’attività ha avuto come obiettivo la
realizzazione di una piattaforma di test per il collaudo dei moduli
radio degli HandHeld Scanners, prima della loro messa in produzione. |  | | | |
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OR 3.1 Architetture computazionali per la supervisione e il controllo di macchine automatiche
automazione e robotica
 |  automazione e robotica | | | | | | OR 3.1 Architetture computazionali per la supervisione e il controllo di macchine automatiche | | Ing. Pierantonio Ragazzini - IMA |  | | Obiettivi | | Aertech-lab, attraverso il laboratorio LARER (Laboratorio di Automazione e Robotica dell’Emilia Romagna) afferente al DEIS (Dipartimento di Elettronica Informatica e Sistemistica della facoltà di Ingegneria di Bologna) e con la collaborazione di partner quali il DISMI (Dipartimento di Scienza e Metodi dell'Ingegneria dell’Università di Modena e Reggio Emilia), IMA e SACMI è impegnato, in questo obiettivo realizzativo, su attività legate allo sviluppo di metodologie di progetto ed architetture computazionali per la supervisione e il controllo di macchine automatiche. Infatti, anche se indubbiamente il “successo” di una macchina automatica dal punto di vista funzionale e prestazionale discenda primariamente dalle scelte progettuali operate in sede di definizione della sua struttura meccanica, senz’altro fondamentale è il ruolo svolto dal sistema di elaborazione preposto al controllo della macchina stessa, essendo sempre più ampio e rilevante lo spettro dei compiti ad esso affidati. Per questo motivo il programma di ricerca in oggetto è finalizzato allo studio, realizzazione e sperimentazione di innovativi approcci metodologici e di avanzate architetture computazionali per il progetto e l’implementazione del controllo sia per singole macchine automatiche che per intere linee di produzione, con l’obiettivo di identificare modelli di riferimento, metodi e strumenti di validità generale, in grado di supportare la realizzazione di sistemi indubbiamente complessi attraverso un processo di sviluppo fondato su solide basi metodologiche piuttosto che guidato dalla intuizione o dalla esperienza dei progettisti. |  | | Attività | | La prima attività del presente OR riguarda la definizione delle metodologie di progetto e approfondirà lo studio e la definizione di un metodo formale per la gestione delle specifiche di progetto e della verifica formale del software di controllo, completando in tal modo il supporto al ciclo di sviluppo del software, così come definito nel modello di sviluppo “V-model” (il modello di riferimento dell’Ingegneria del Software per lo sviluppo completo di applicazioni software). Verrà poi curato, in seconda battuta, l’aspetto implementativo della metodologia con lo sviluppo di un preciso “design pattern” che, a partire dal risultato della prima fase, fornirà una linea guida per l’implementazione nel contesto di riferimento delle macchine automatiche. Infatti nell’ottica della riusabilità del software e della portabilità delle applicazioni è importante considerare la definizione di “design pattern” orientati specificamente al dominio applicativo delle macchine automatiche, quali il controllo della qualità del prodotto e la gestione delle informazioni di diagnostica. La seconda attività ha come scopo, invece, l’uso efficiente dell’hardware di controllo. Infatti, veicoli fondamentali per poter estendere la portata del processo di automazione dall’ambito della singola macchina a quello di intere e complesse linee di produzione sono i sistemi di controllo distribuito, costituiti da una molteplicità di risorse di elaborazione interconnesse tramite reti, individualmente adibite al controllo locale di una macchina ed opportunamente cooperanti con stazioni di supervisione di linea centralizzate. In definitiva tale attività è orientata allo studio e allo sviluppo di metodi specifici per l’integrazione, sullo stesso microprocessore multi-core, dell’esecuzione concorrente (intra-core) e di quella parallela (inter-core) di attività di controllo contraddistinte da stringenti ed ineludibili vincoli temporali. |  | | Partner | | Deis, Dismi, Ima, Sacmi |  | | Allegati | Scheda prodotto Sistemi PC-Embedded | Case History Sistemi PC-Embedded | | |
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