La coppetta mestruale: alternativa all’assorbente

La coppetta mestruale è un piccolo oggetto di gomma, silicone o lattice, sagomato, che va inserito in vagina con lo scopo di raccogliere il flusso mestruale durante il ciclo. Il raccoglimento avviene quindi internamente, non all’esterno come con un normale assorbente.

Perché cambiare e abbandonare l’assorbente?

I vantaggi della coppetta mestruale.

Il materiale di cui sono composti gli assorbenti, sia interni sia esterni, è sempre trattato chimicamente, quindi in ogni caso l’interno del proprio corpo entra a contatto con sostanze chimiche. Molto spesso, dopo l’uso l’assorbente lascia delle tracce nel corpo, sotto forma di fibre sintetiche.

Tutto questo con le coppette mestruali non avviene: raccolgono il flusso, senza assorbirlo, pertanto non altera l’equilibrio della mucosa vaginale, non assorbe l’umidità come l’assorbente interno, e non fa sudare come quello esterno. Di conseguenza, con la coppetta non si avranno mai più problemi di secchezza vaginale e di irritazione.

Per questo motivo, la coppetta, realizzata sempre in materiale anallergico e fisiologicamente neutro, è un prodotto che si prende cura della salute della donna.

La coppetta mestruale è fatta di materiali che le consentono di adattarsi alla fisionomia interna della vagina, risultando comoda da portare, ed evita ogni tipo di fuoriuscita indesiderata anche senza alcun tipo di assorbimento. Una coppetta, prima di deteriorarsi, dura almeno 5 anni, ma può arrivare fino a 10.

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Rispetta l’ambiente!

La coppetta mestruale come soluzione ecologica.

La coppetta mestruale è riutilizzabile, l’assorbente no, è un prodotto usa e getta. Questo implica due tipi di risparmi.
Il primo è un risparmio economico: la coppetta mestruale viene acquistata e la si usa per anni, mentre gli assorbenti vanno riacquistati di continuo, la spesa è certamente molto più grande!

Il secondo risparmio è ecologico: un assorbente non appena viene tolto dalla confezione, diventa in poche ore un rifiuto, peraltro non riciclabile.

Diversamente, la coppetta mestruale proprio in quanto riusabile, non genera rifiuti, e impedirà a tanti assorbenti di finire nelle discariche o di essere dispersi nell’ambiente. Il carico ecologico del pianeta si trova un grande peso in meno.

Perché fino ad oggi non se ne parlava?

I nemici della coppetta.

La coppetta mestruale  è stata inventata negli anni ’30, non certo oggi, cioè quasi contemporaneamente all’invenzione dell’assorbente, ma proprio nell’assorbente c’è quello che è stato il più grande nemico della coppetta.

Come appena detto, la coppetta è riusabile, l’assorbente no. Questo significa che una nuova coppetta mestruale viene acquistata dopo un numero di usi che è più o meno equivalente a qualche migliaio di assorbenti, quindi per i produttori industriali, l’assorbente era più conveniente, in quanto vendibile in quantità maggiori. Oggi, che finalmente c’è una sensibilità ambientale anche nel commercio, si sta riscoprendo la coppetta. Certo, dopo 80 anni di produzione, vendita, e smaltimento come rifiuti di assorbenti altamente inquinanti, ma non è mai troppo tardi.

Il secondo nemico delle coppette mestruali è culturale, e sta nei tanti tabù sociali che ci portiamo dietro dai secoli bui. Usare la coppetta, che va collocata internamente alla vagina, implica per la donna il toccarsi, l’esplorare il proprio corpo, cosa che per secoli è stata malvista, e considerata come un comportamento sgradevole.

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