Quali sono i benefici della cannabis legale

Cos’è la Cannabis legale?

Quando si parla di cannabis, soprattutto in Italia si tende a fermarsi alle cosiddetta “canne”, ovvero alla marijuana fumata a scopo puramente ricreativo. In realtà c’è molto altro. La cannabis legale, quella con basse concentrazioni di principio psicoattivo, apporta infatti numerosi benefici all’organismo.
Non solo non fa male, in quanto la sua composizione chimica è controllata e accuratamente testata onde evitare gli effetti collaterali che può avere la cannabis illegale, la cui vendita nel nostro Paese rappresenta a tutti gli effetti un reato, ma può persino avere una funzione curativa e alleviare parecchi dolori.
Del resto non si tratta certo di una novità: le proprietà medicinali e curative della marijuana erano note già ai cinesi, che ben 2700 anni A.C. usavano la cannabis a scopo terapeutico.

THC e CBD: i principi attivi della cannabis e i loro effetti sull’organismo

Il segreto affinché la cannabis legale non faccia semplicemente sballare come quella illegale sta nelle concentrazioni di THC contenuto. Il THC, ovvero tetraidrocannabinolo, è il principio attivo responsabile degli effetti psicotropi della cannabis, quello che in percentuali elevate la rende a tutti gli effetti una sostanza stupefacente, una vera droga. Stando alle ultime direttive del Ministero dell’Interno, è da considerarsi illegale la cannabis che contiene livelli di concentrazione di THC superiori allo 0,5%.

Viceversa, se la percentuale è minore, la cannabis è legale e può essere utilizzata non solo a scopo ricreativo, ma anche a scopo simil-terapeutico. Ma quali sono i tanto decantati benefici della cannabis legale? Innanzi tutto va specificato che questi benefici non derivano dalla presenza di THC, che come si è visto nella cannabis legale è presente in quantità minime, bensì alla massicci presenza dell’altro principio attivo della marijuana, ovvero il CBD. CBD sta per cannabidiolo, una sostanza assolutamente non psicoattivo che invece sembra apportare notevoli benefici. Per approfondimenti clicca qui.

Cannabis e disturbi dell’umore quali ansia, panico e depressione

Uno dei primi in assoluto, per il quale la cannabis legale viene usata molto spesso, è il rilassamento; molti consumatori, infatti, riferiscono come grazie alla cannabis light siano riusciti ad alleviare stati di ansia molto elevati, a bloccare gli attacchi di panico o in generale a stare meglio in periodi di forte stress. C’è chi riferisce anche miglioramenti del proprio stato di depressione. Ma non finisce qui.

Per esempio, oltre che un ansiolitico e antidepressivo naturale, la cannabis legale viene considerata anche un antidolorifico particolarmente efficace in caso di infiammazioni e dolori sia cronici, generalizzati, che acuti, derivanti magari da un incidente. Ciò non stupisce affatto, in quanto in letteratura è noto l’effetto analgesico del cannabidioli.

La Cannabis Light allevia il dolore: gli studi

La cannabis light può essere efficace anche come antiemetico, in caso di forte nausea e disturbi digestivi, e come anticonvulsivante nelle persone colpite da crisi epilettiche. Le sopra citate proprietà antiinfiammatorie, poi, possono rivelarsi utili anche nei casi di acne particolarmente aggressiva e resistente ai trattamenti tradizionali. L’acne infatti non è altro che un’infiammazione acuta che colpisce la pelle: bloccando la sintesi dei lipidi, il CBD blocca così sul nascere il meccanismo che porta all’infiammazione.

La cannabis light viene inoltre considerata un ottimo energizzante e antiossidante (in alcuni casi quasi migliore di un normale integratore da banco), per non parlare poi delle spiccate proprietà anti-tumorali. Queste ultime negli anni sono state oggetto di numerose discussioni tra esperti.
Oggi sono numerosi gli studi volti ad accertare come la cannabis possa rallentare o addirittura bloccare la proliferazione delle cellule cancerogene, contribuendo al contempo a rendere meno pesanti, più sopportabili, gli effetti devastanti che cure come la chemioterapia hanno sull’organismo.

Non da ultimo, vanno menzionate anche alcune malattie psichiche come il disturbo bipolare, la schizofrenia, il disturbo ossessivo compulsivo e quello post-traumatico da stress: anch’essi, infatti, possono beneficiare dell’uso di cannabis legale.

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