Billions: spietatezza ed alta finanza

Billions è una serie prodotta da Showtime che, a partire dal 21 Giugno 2016, è possibile seguire anche in Italia.

Trasmessa da Sky Atlantic, questa produzione si è caratterizzata fin da subito per essere in grado di raccogliere grande successo e grande partecipazione di pubblico. Campione d’ascolti, tanto negli Stati Uniti quanto nel nostro Paese, ″Billions″ è stata subito rinnovata da Showtime per una seconda stagione, già all’indomani della messa in onda delle sue primissime puntate.

Il mondo dell’alta finanza: pretesto narrativo o cardine strutturale

Billions è ambientata nel mondo dell’alta finanza statunitense; in molti hanno dichiarato come il mondo degli affari sia, in realtà, solo un pretesto narrativo per raccontare alcuni degli aspetti più reconditi dell’animo umano.

I meccanismi che soggiacciono a questo mondo sfuggente ed impalpabile non sono affatto sviscerati dagli sceneggiatori di ″Billions″: ad essere indagati, invece, sarebbero i moventi psicologici che spingono i protagonisti nelle loro scelte e nelle loro decisioni. Ad essere analizzata da questa serie televisiva è quindi una indefinibile lotta tra il bene ed il male dai confini sfumati: difficile capire con certezza quale sia il positivo e quale il negativo.

Entrambe le parti in gioco sono mosse da ambizione e da interessi personali, in una impietosa sfida all’ultimo sangue.

″Axe Axelroad: miliardario sui generis″

Axe Axelroad è un prodigioso uomo d’affari, proprietario di un’azienda leader nel settore della speculazione finanziaria. Contrariamente all’uso comune, il miliardario è amato ed osannato dall’opinione pubblica: infatti, è sua abitudine portare avanti iniziative benefiche di grande rilievo.

Nonostante la sua facciata cordiale e garbata, sembra subito chiaro come Axelroad non sia mosso da generosità né, tanto meno, da senso di giustizia.

Ovviamente, da un lato, il suo sconfinato ego viene nutrito dall’amore e dalla riconoscenza che le persone beneficiate dal suo intervento gli dimostrano costantemente.

La filantropia è, però, per lui un potente mezzo di pubbliche relazioni: l’uomo è convinto che finché non farà sfoggio del suo vasto patrimonio e finché continuerà a fingere di curarsi degli altri, la gente comune sarà suo scudo contro le intromissioni delle pubbliche istituzioni nei suoi affari. Inquisire il ″finanziere del popolo″, infatti, è un’operazione che nessuna agenzia di controllo si sente di assumersi.

Chuck Rhoades: procuratore distrettuale integerrimo

L’altra faccia della medaglia è Chuck Rhoades, uomo delle istituzioni dalla carriera immacolata. Se Axelroad è riuscito a crearsi una posizione grazie alle sue sole forze, Rhoades non può dire lo stesso.

Appartiene ad una famiglia borghese di alto livello: suo padre è un uomo d’affari di grande successo, appartenente al mondo della finanza speculativa.

Ciò nonostante, il figlio sembra non avere remore ad imporre la giustizia anche in questo ambiente: lo vediamo mentre torchia un vecchio amico del padre, inquisito per malversazioni economiche. Il suo senso di giustizia si rivela presto per essere, però, quasi maniacale: pervade ogni aspetto della sua vita. ″Billions″ è una serie prodotta da Showtime

Non può non saltare agli occhi la scena in cui costringe un passante, colpevole di non aver correttamente smaltito gli escrementi del suo cane, a raccoglierli a mani nude.

Il suo mestiere non sembra essere caratterizzato da sete di giustizia e di legalità: spesso lo spettatore di ″Billions″ ha l’impressione che l’intransigenza di Rhoades sia il mezzo che l’uomo ha trovato per nutrire il suo ego mortificato, per dare linfa vitale al suo bisogno di autostima.

La spietata partita a scacchi

Ultimamente, Chuck Rhoades e la procura distrettuale di New York hanno deciso di valutare se inquisire la Axe Capital, azienda di cui Axelroad è unico proprietario dopo aver perso tutti i suoi soci durante l’attentato occorso al World Trade Center, l’11 Settembre del 2001.

Un’impresa economica di questo spessore, infatti, non può non aver compiuto illeciti e malversazioni, per quanto attenta a nasconderle. Rhoades, però, teme la reazione dell’opinione pubblica, da sempre molto legata alla persona del miliardario filantropo. Il procuratore distrettuale decide di aspettare un passo falso dell’uomo d’affari.

Quando scopre che Axelroad ha messo gli occhi su una villa fantasmagorica (il suo prezzo è di 63 milioni di dollari), Chuck ritiene di essere di fronte alla sua grande occasione. Se procederà a tale acquisto, Axe perderà sicuramente il favore della cittadinanza: in tempo di crisi, infatti, spendere una cifra così vertiginosa senza battere ciglio, sicuramente, farà interrogare l’opinione pubblica sulle proporzioni de patrimonio dell’affarista.

Per contro, Axelroad sa benissimo come la procura stia aspettando solo un suo errore: eppure c’è qualcosa nella sua anima che non gli permette di rinunciare all’acquisto. Dare sfogo alla sua imponente personalità, improvvisamente, diventa la cosa più importante.

 

Wendy Rhoades: il nocciolo della questione

″Billions″ si caratterizza per la presenza di personaggi femminili di grande spessore. Il più rilevante è, senza dubbio, Wendy Rhoades, la moglie del procuratore distrettuale. Wendy è una donna di successo: guadagna molto più di suo marito e lo domina in modo molto marcato, tanto nella vita domestica quanto in quella sessuale.

La sua professione la porta direttamente dall’altra parte della barricata: infatti, lavora per la Axe Capital in qualità di psicologa. La questione non è così semplice: la donna è il vero braccio destro di Axelroad, la sua consigliera, la sua motivatrice.

Il suo contributo in seno all’azienda è fondamentale: spesso il suo capo le ha confessato come senza di lei sarebbe perso. Lecito domandarsi se non sia un mezzo del miliardario per tenere sotto scacco il procuratore distrettuale.

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